Sarto per signora 05 E 12 MAGGIO 2018

di Georges Feydeau
Regia di Benedetta Scillone
Compagnia Teatroindirigibile

Georges Feydeau, considerato uno dei grandi autori del teatro francese, è l’autore del celebre Sarto per Signora (1886), vaudeville tra i più frizzanti e divertenti, capolavoro di leggerezza, in cui tutto scorre veloce ma con un meccanismo preciso e coinvolgente. La “belle epoque” parigina è lo scenario delle avventure galanti del Dottor Moulineaux. Libertino e gran bugiardo, Moulineaux, sposato da poco con Yvonne, non riesce a frenare la sua innata natura di corteggiatore. Infatti, non sarà una mattina pigra e sonnolenta come le altre, quella che dà il via alla commedia: il letto del novello sposo è rimasto per tutta la notte intatto e nonostante gli sforzi e la complicità del fedele maggiordomo, la moglie l’ha inevitabilmente scoperto. Inizia così una briosa commedia degli equivoci, dove i vertiginosi colpi di scena e le battute esilaranti costruiscono un inarrestabile carosello di tradimenti, malintesi, menzogne che rendono la “pochade” scritta da  Feydeau un’attualissima rappresentazione dei (molti) vizi e delle (poche) virtù della natura umana.

Prenotazioni a partire da: sabato 28 aprile 2018

Sarto per Signora: una commedia bella, dove un “vero” sarto non c’è


a cura di Ilaria Vergine

 

Prepararsi ad assistere a uno spettacolo che narra le memorie di un sarto e della sua attività professionale? No, niente affatto. Il titolo dello spettacolo rispecchia uno dei classici modi di dire inseribili nella sfera del senso comune: niente è come sembraFeydeau, l’autore, costruisce il titolo su una piccola bugia e così suggerisce già allo spettatore il tratto di personalità che più caratterizza il protagonista nel suo relazionarsi con gli altri personaggi: l’essere bugiardo. Infatti, le vicende riguardano un periodo della vita di un medico, che si trova a gestire i problemi creati dalle proprie piccole bugie riguardanti la sua vita amorosa e non solo. Vi è, inoltre, un aspetto estremamente interessante di quest’opera che si può cogliere dalla prima lettura del copione o dalla prima messa in scena. Feydeau gioca fin dalle prime scene con uno degli aspetti più interessanti della mente umana: l’attenzione.

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Il teatro comico, 7 e 14 aprile 2018

di Carlo Goldoni
Regia di Renzo Mariani
Compagnia Teatroindirigibile

 

In un teatro, una compagnia sta provando la farsa Il padre rivale del figlio; ci sono le maschere (Pantalone, Brighella, il Dottore, Arlecchino, Colombina), gli attori che interpretano le amorose e gli amorosi; c’è un capocomico, Orazio, che vuole convincerli ad abbandonare la tradizione dell’improvvisazione tipica della Commedia dell’Arte per imparare a studiare, a “pensare” e a sostenere il personaggio a partire da un testo scritto. Questa è, in breve, la trama de Il teatro comico, che Carlo Goldoni scrive nel 1745 per teorizzare – non solo per iscritto, ma direttamente sulla scena – il passaggio dal teatro “all’improvviso” al realismo della commedia di carattere che il drammaturgo veneziano stava elaborando in quegli anni. Praticamente. Nel Teatro Comico – in pratica l’atto di nascita del teatro moderno italiano – Goldoni mette in atto l’astuzia teatrale di raccontare la riforma che ha in mente facendola recitare ai suoi attori, immedesimando se stesso nel personaggio del capocomico Orazio.

Prenotazioni a partire da: martedì 03 aprile 2018