La Recensione: “Euridice”


a cura di Anna Castoldi

 

La rassegna di Teatroindirigibile prosegue: dopo il salotto borghese di Rumors, il bar di una stazione ferroviaria dove due giovani si incontrano, si riconoscono, si amano attraverso i secoli. È la favola di Orfeo ed Euridice.

Euridice

L’opera di Jean Anouilh ha in verità ben poco di fiabesco: Orfeo suona la chitarra nei caffè, raccattando quel poco che basta per sfamare sè e suo padre, musicista troppo scadente per non dipendere dal figlio. Legato al vecchio da un profondo amore, Orfeo non può abbandonarlo; al tempo stesso, sente che il destino gli riserva ben altro. La generosa rassegnazione, mista alla purezza di chi ancora ha sogni e ideali, è espressa bene dagli occhi bassi e dal sorriso misterioso di Stefano Livio; la sua chitarra, moderna cetra, attirerà proprio il destino. Read More …

Doppia intervista: Linda Bosa e Stefano Livio a confronto


di Giorgio Agosta del Forte

PREMESSA

Quando proposi alla redazione di Teatroindirigibile l’idea di una doppia intervista ai protagonisti de Euridice, furono felici e contenti, anch’io ero felice e contento, tutti quanti eravamo felici e contenti.

Ma allora, ero ignaro che questo compito sarebbe gravato sulle mie spalle. Da quel momento fui un po’ meno felice e un po’ meno contento, poiché la mia pigrizia é un’amica ancora cara.

Tuttavia la doppia intervista l’ho svolta e mi sono divertito molto ma anche gli intervistati si sono divertiti molto e credo che, anche voi, nel leggerla farete fatica a trattenere la serietà.

Istruzioni per l’uso:

 S: Stefano
L: Linda


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“Euridice” – 5 e 12 Marzo

di Jean Anouilh
Regia di Renzo Mariani
Compagnia Teatroindirigibile

Euridice

Euridice, scritta dal commediografo francese Jean Anouilh nel 1943, è la rivisitazione moderna del mito greco di Orfeo, il figlio della musa Calliope che nel tentativo di riportare in vita la moglie Euridice deve affrontare un tragico destino. Nella commedia di Anouilh, ambientata alla fine del secolo scorso, il giovane Orfeo è un “musicista di strada” che si esibisce con il padre nelle stazioni della metropolitana parigina. Il tran tran quotidiano viene stravolto dall’incontro con Euridice, un’attricetta di cui Orfeo subito s’innamora, ricambiato. Il loro amore li porta a conoscere Enrico, un misterioso commesso viaggiatore, simbolo, forse, del Destino, che li accompag- nerà verso la loro inevitabile, tragica sorte. Con la sua scrittura Anouilh ammoderna i temi della tragedia greca e li contamina con la leggera comicità dello sguardo contempora- neo per convincere lo spettatore dell’impossi- bilità di un amore nel mondo del reale, e dunque dell’inevitabilità della scelta dell’Orfeo mitico.

Prenotazioni a partire da: sabato 27 febbraio 2016