Il lupo perde il pelo, 11 e 18 febbraio 2017

di Ray Cooney
Regia di Brenda Solenne
Compagnia Teatroindirigibile

Il lupo perde il pelo è un classico della commedia brillante creato dalla penna ironica di Ray Cooney, in cartellone a Londra ininterrottamente dal 1983 al 1992. Esilarante commedia degli equivochi, la pièce racconta di un tassista dall’aspetto ordinario, vita semplice, bella casa, moglie innamorata, abitudini consolidate. Peccato (o buon per lui) che tutto questo sia moltiplicato per due! Il tassista è infatti un bigamo soddisfatto, avendo un’altra casa dove convive con un’altra moglie. Grazie ai turni di lavoro e ad una pianificazione perfetta di orari e spostamenti, tutto scorre felicemente, con le due donne inconsapevoli l’una dell’altra. Sino a quando… I continui scambi di persona, i doppi sensi e le situazioni al limite del paradosso garantiscono una serata di puro divertimento.

Prenotazioni a partire da: sabato 04 febbraio 2017

La Recensione: “Il ritratto di Dorian Gray”


a cura di Benedetta Scillone

 

C’è un quadro nero di quinte foderate in panno e intervalli di luci gialle a incorniciare lo studio di Basil Hallward, dove il pittore è intento a dare gli ultimi ritocchi alla sua opera più bella: il ritratto di un giovane di nome Dorian Gray. Il silenzio della scena è interrotto dall’arrivo di Lord Henry Wotton (Andrea Turla) nobile inglese, che ha fatto degli aforismi e dei paradossi uno stile di vita. Egli punzecchia, infastidisce, corrompe fino a traviare non solo l’esistenza dell’amico pittore, ma anche l’oggetto delle sue attenzioni: Dorian Gray, tornato a casa dell’artista per posare un’ultima volta. Edoardo Mascheroni nei panni dell’inesperto e fanciullesco Dorian, interpreta con grinta un personaggio tanto amato dal pubblico quanto difficile da portare in scena. La parabola discendente del protagonista è data non solo dallo scorrere inesorabile del tempo -reso attraverso luci rosse e maschere neutre di ombre, fumo di sigarette e l’impassibilità dell’attore davanti all’immoralità e all’orrido-, ma anche dal suono della sua voce, sempre più calda e controllata a mano a mano che il personaggio si corrompe e si accartoccia su se stesso, come svuotato.

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“Il ritratto di Dorian Gray” – 7 e 14 maggio 2016

di Oscar Wilde
Regia di Brenda Solenne e Yuri Maritan
Compagnia Teatroindirigibile

Ritratto di dorian gray
Dorian Gray è un giovane bellissimo e inizialmente appena cosciente del potere e della forza della propria bellezza. Quando Basil, un amico pittore, gli regala il suo ritratto, ne è completamente sconvolto desiderando rimanere per sempre bello e giovane come è nel quadro. Il suo voto viene esaudito e il ritratto non rappresenterà tanto il corpo, quanto l’anima e la progressiva corruzione della coscienza. L’esistenza di Dorian Gray diventerà sempre più degradata e il ritratto gli ricorderà la menzogna della sua vita, ponen- dogli davanti il suo vero volto, una maschera atroce, la rappresentazione perfetta dell’eterna metafora sull’inarrestabile decadenza morale. Teatroindirigibile prosegue nella rivisitazione delle opere di Oscar Wilde con la trasposizione teatrale di Il ritratto di Dorian Gray, unico romanzo del celebre scrittore irlandese.

Prenotazioni a partire da: sabato 30 aprile 2016