L’autore: Sofocle


a cura di Giorgio Agosta del Forte

Molte sono le cose incredibili, ma nessuna è più incredibile dell’uomo.
da Antigone

sofocleUna laconica proposizione in cui si racchiude l’esistenza di Sofocle, drammaturgo greco, morto all’età di oltre novant’anni!

(Incredibile pensando all’età media degli antichi greci).

Sofocle viene alla luce nel 497 a.C. nel demo di Colono Hippies, un sobborgo di Atene. Nascendo in un “ghetto” ateniese, il padre Sophilos temeva che il proprio figliolo diventasse un fricchettone errabondo tra le vie e che scrivesse sui muri “Pericle schinocefalo” ovvero “Pericle c’hai la testa a cipolla!”. Temendo tutto ciò, decide di farlo educare dal maestro più in voga di quel tempo: Lampros.

Il giovane Sofocle dimostra uno spiccato interesse verso la musica e la danza sicché a 16 anni, partecipa ad un concorso musicale, una sorta di X-Factor ante litteram. Grazie al suo talento e alla bellezza fisica vince il concorso riuscendo a cantare come solista il peana celebrativo per la vittoria della battaglia di Salamina nel 480 a.C..  Trampolino di lancio per la sua celebrità fu la vittoria contro il favoritissimo Eschilo nel 468 a.C. durante un agone. L’ago della bilancia cade sul giovanotto grazie all’inserimento di un terzo attore e all’introduzione di monologhi. Attraverso questo espediente il pubblico riesce a cogliere i pensieri che si celano dietro ai comportamenti delle maschere.

Nuovo astro nascente dell’antica Grecia diventa amico di personaggi illustri tra cui Euripide, Aristofane, Erodoto e Pericle. La penna di Sofocle fu molto prolifera ma della sua produzione sono sette le tragedie integre: Aiace, Antigone, Trachinie, Edipo re, Elettra, Filottete, Edipo a Colono. Giunto al tramonto della sua esistenza decide di partecipare ad un’ultima gara portando in scena l’Antigone ma, prima di entrare sul palco, come gesto scaramantico, mangiò un chicco d’uva e intraprese la performance. Durante la tirata, sforzò in modo eccessivo la sua ormai usurata voce, il pubblico era in visibilio, la bocca dell’attore accennò un dolce sorriso e cadde sul palco, ormai privo di vita.

Ma forse la figura di Sofocle é più complessa, aggrovigliata e spinosa di quanto é emerso sino ad ora. Molecola pensante del cosmo, si interroga su quel educato filo edotto dalle Parche e sui limiti umani senza trovare una risposta, anzi, sfocia in quesiti più complessi come la presenza del male nel mondo. Dopo lunghe ricerche introspettive tenta di abbozzare una risposta a questa pioggia di punti interrogativi affermando che una risposta esiste ma é tragica: l’uomo, al di là della propria natura, può solo osservare passivamente la condizione di dolore in cui cerca di vivere. Ecco che forse la commedia ci aiuta a vivere ma solo con la tragedia sondiamo visceralmente l’animo umano.

Sitografia di riferimento:
http://www.treccani.it/enciclopedia/sofocle/http://www.treccani.it/.../sofocle_(Enciclopedia-dei.../http://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=3464...http://www.parodos.it/biografia%20SOFOCLE.htmhttp://ospitiweb.indire.it/~copc0001/edipo/soffig.htm