Stagione 09/10



15 OTTOBRE 2009

Fare teatro oggi

Apertura della rassegna a cura di Don Severino Pagani

Cosa significa fare teatro oggi, in un mondo rivolto verso frontiere sempre più astratte, in cui la comunicazione è sempre più informatizzata, le amicizie si trovano nella rete, le relazione diventano virtuali? Il teatro è un’esperienza apparentemente in contrasto con l’attuale tendenza ala virtualità: impone la presenza della persona , obbliga a una serie di rapporti essenziali, tra regista e attore, tra attore e attore, tra attore e pubblico. Senza la persona – e tutte le relazioni che nascono dall’incontro con l’altro – non c’è teatro. Il teatro necessita di in incontro reale, fisico; esige un coinvolgimento personale autentico basato sulla fiducia, sul sacrificio, sulla condivisione, sul dono di sè.


14 NOVEMBRE 2009

El pirata del navili

di Gigi Guardagiò
Regia di Gigi Guardagiò
Compagnia I Cinqcent, Milano

Commedia musicale di Gigi Guardagiò. Nel marzo 1848, nella Milano dominata dagli austriaci, un gruppo di patrioti milanesi, guidati da Peppin Antarughi, detto ” el pirata del navili “, prepara la sommossa contro i dominatori. Il punto di ritrovo è l’osteria della Rosetta, dove si danno convegno i cospiratori. La tresca viene però scoperta e il pirata arrestato e processato. Ma scoppia la rivoluzione ed iniziano le Cinque giornate……


05 E 12 DICEMBRE 2009

Trappola per topi

di Agatha Christie
Regia di Carlo Verga
Compagnia Teatroindirigibile

Isolati per il maltempo nella locanda di Castel del Frate, Mollie e Giles Ralston, i proprietari del locale, e i loro cinque strani clienti sono costretti ad affrontare una drammatica avventura. Tra di loro infatti si cela uno psicopatico che ha già ucciso un uomo a Londra… Trovare la spiegazione del perchè Trappola per topi sia diventata la commedia teatrale più replicata nella storia è arduo; Agatha Christie una volta disse: «È il tipo di commedia alla quale si può  portare chiunque… non è proprio un dramma, non è proprio uno spettacolo dell’orrore, non è proprio una commedia brillante, ma ha qualcosa di tutt’e tre e così accontenta la gente dai gusti più disparati».


27 DICEMBRE 2009

Concerto Gospel

diretto da Gianluca Sambataro
Rejoice Gospel Choir

Il REJOICE GOSPEL CHOIR nasce nel 2001 . È composto da giovani animati dal desiderio di esprimersi attraverso un genere musicale che unisce ai ritmi e alle melodie della musica gospel il messaggio cristiano del Vangelo. Rejoice significa: ” Gioisci! Esulta! Fai festa! ” e questo è lo spirito che anima il coro, che mira a trasmettere a chi l’ascolta la stessa carica di gioia e di energia di chi canta.


16 E 23 GENNAIO 2010

La favola della bambola abbandonata

di Berthold Brecht e Alfonso Sastre
Regia di Dianora Marabese
Compagnia Giovanissimi Teatroindirigibile

Spettacolo che Giorgio Strehler ha scritto e diretto, intrecciando le due storie di Alfonso Sastre e Bertolt Brecht, con l’idea di creare uno spettacolo per bambini che, diceva il Maestro, sono “piccoli uomini… che ci guardano”. A loro è dedicata questa favola che colpisce per verità e naturalezza, raccontata con un linguaggio chiaro, ricca di con chiavi di lettura semplici eppure stimolanti.


13 FEBBRAIO 2010

Cibo

di Carla Vistarini
Regia di Andrea Sgarzi, adattamento di Vanni Saltarelli
Compagnia della Ruota, Saronno

Natascia ha un grosso problema: abbandonata dal marito, disperata e sola, cerca ospitalità in casa di un’amica. Ben presto la delusione sfocia in depressione e il cibo diventa la compensazione ideale per la sua tristezza: mangerebbe a qualsiasi ora e qualsiasi cosa. Nel frattempo l’amica decide di fare la pasticcera, e le tentazioni per Natascia diventano sempre più pressanti. L’unico suo svago è una trasmissione radiofonica per cuori infranti, ma qui le cose si complicano ulteriormente…


27 FEBBRAIO 2010

Sarto per signora

di Georges Feydeau
Regia di Luigi Corno
La Compagnia, Vimercate

Il medico fedifrago e pasticcione, la moglie tradita, l’amico guastafeste e naturalmente una serie di esilaranti equivoci sono gli ingredienti di questa commedia in tre atti che un giovanissimo Georges Feydeau ( 1862 – 1921 ) scrisse e portò al successo a poco più di vent’anni, nel 1886, nel pieno della “belle èpoque”. Tipico esempio del genere pochade, questo testo è anche e soprattutto una spietata ridicolizzazione della borghesia parigina di fine Ottocento.


13 MARZO 2010

La strana coppia

di Neil Simon
Regia di Ettore Cibelli
Compagnia Aresina, Arese

È una delle commedie più conosciute di uno dei maggiori commediografi contemporanei americani, presentata in una versione tutta al femminile, come la storia di due donne accomunate dal fatto di essere separate, e al contempo di sognare e maledire gli uomini. Ma è noto che la convivenza spesso mette a dura prova i rapporti più saldi, siano questi d’amicizia o d’amore. Convinte di onoscere bene la propria compagna d’avventura, dopo qualche tempo le due protagoniste si ritrovano a essere l’una per l’altra due perfette sconosciute.


17, 18 E 24 APRILE 2010

Il povero Piero

di Achille Campanile
Regia di Renzo Mariani
Compagnia Teatroindirigbile

Una delle più divertenti e geniali commedie del Novecento italiano, espressione a tutto tondo del teatro dell’assurdo che fa di Campanile, con Ionesco, il caposcuola del genere. Alla morte del “povero Piero” i familiari cercano di rispettarne le ultime volontà: dare la notizia ad esequie avvenute. Ma non è facile nascondere l’accaduto e il salotto di casa diventa sempre più affollato di parenti ed amici che arrivano per unirsi al dolore della vedova. Più della semplice ma geniale trama, contano gli episodi collaterali, i raccontini, le digressioni: una travolgente sequela di vicende surreali che, in un crescendo di equivoci e sorprese, vede alternarsi il riso e il pianto dei protagonisti fino al colpo di scena finale.


08 E 15 MAGGIO 2010

Casa di bambola

di Henrik Ibsen
Regia di Renzo Mariani
Compagnia Teatroindirigbile

Capolavoro assoluto del del grande drammaturgo norvegese, il testo ha per protagonista assoluta Nora, figura quasi evanescente al suo primo apparire sulla scena, che sembra incarnare l’archetipo della brava mogliettina borghese, madre amorosa e devota, tutta presa dal suo piccolo universo domestico e ignara dei problemi reali del mondo.  Vezzeggiata e coccolata come una bambina dal consorte pare vivere in una dimensione tutta sua costituita da un mondo angusto, i cui orizzonti non vanno oltre le pareti di casa o le feste dei vicini.  Ma Nora sta solo recitando una parte, la sua vera essenza si scoprirà, in un crescendo drammatico, nello svolgersi del testo.